Membri del CO2 Club hanno partecipato al Forum CO2 GeoNet
Date & Place:29/04/2006 - Isola di San Servolo (Venezia)

Si è tenuto a Venezia il Workshop annuale di CO2 GeoNet, il network di eccellenza europeo sul Confinamento Gelogico della CO2. Questo è stato preceduto dal primo Stakeholder Forum cui sono stati invitati anche alcuni membri di CO2 Club. Alla fine del

La CO2 può essere immagazzinata sottoterra:
una dimostrazione sta divenendo urgente

Si è concluso da qualche giorno un workshop internazionale che ha riunito per tre giorni sull’isola di San Servolo, a Venezia, un centinaio di ricercatori del Network Europeo di Eccellenza CO2 GeoNet ed alti funzionari di industrie e ministeri di paesi europei. Il workshop ha consentito di fare il punto sulle tecniche di “confinamento” dell’anidride carbonica (CO2) negli strati profondi del terreno. Tali tecniche, se adottate su larga scala, consentiranno di ridurre significativamente le emissioni di CO2 in atmosfera nell’arco di tempo necessario allo sviluppo ed all’adozione di una nuova filiera energetica basata sull’idrogeno.

CO2GeoNet è il Network Europeo di Eccellenza promosso e sostenuto dalla Commissione Europea. Esso è formato da 13 istituti di ricerca, tra i quali l’Università di Roma e l’OGS di Trieste, che sviluppano nuove conoscenze e metodi per immagazzinare grandi quantità di anidride carbonica negli strati profondi del terreno.

Il workshop ha chiaramente dimostrato che il “confinamento” geologico della CO2 è maturo per una serie di dimostrazioni in Europa. L’Italia è tra le nazioni in cui tale tecnica può avere un ruolo chiave nella riduzione delle emissioni in atmosfera di tale gas clima variante e nella conseguente produzione di energia “pulita”. Il Network CO2GeoNet ha proposto di finalizzare alcuni degli studi in corso proprio alla realizzazione di un esperimento dimostrativo in Italia.

La CEE ed i suoi Stati membri si sono impegnati a ridurre dell’8 % entro il 2012 le emissioni dei gas che anno un impatto sul clima, tra i quali la CO2. Gli esperti sono concordi nel fissare ad almeno il 50 % le riduzioni necessarie nel periodo successivo. L’immagazzinamento della CO2 negli strati geologici profondi è il metodo più promettente per conseguire tali riduzioni ed è uno dei pochi conosciuti che possano evitare il rilascio nell’atmosfera di miliardi di tonnellate di anidride carbonica. La stabilizzazione della sua concentrazione nell’atmosfera è una responsabilità che molti stati si sono assunti e l’Italia è tra i membri fondatori del Forum Intergovernativo CSLF (Carbon Sequestration Leadership Forum) che include anche Stati Uniti, Canada, Australia, India, Cina, Brasile e Sud Africa (si veda http://www.CSLForum.org ).

Maggiori informazioni sul Network CO2GeoNet si possono avere sul sito www.co2geonet.com